GENERAZIONI A CONFRONTO

di Suor Teresa Gabrielle Yonasi – Malawi

Lo scambio tra generazioni è sempre fonte di grande ricchezza; da una parte la saggezza che consegue all’esperienza di vita, dall’altra l’entusiasmo per le novità che la vita offre.

Nella parrocchia di Mikoke seguo un gruppo di bambini tra i 6 e i 14 anni.
Il Vangelo di Marco dice “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio”. In questo brano è evidente lo sguardo di Gesù verso i piccoli, che sono i prediletti del Padre.
Anch’io nella mia piccola esperienza di educatrice e catechista cerco di vivere questo messaggio evangelico lasciando che i bambini “vengano a me”, e mi propongo di essere per loro una “tenera madre”, come il Palazzolo voleva che fossero le sue suore. Insegno loro la preghiera, l’attenzione ai bisogni degli altri, piccoli gesti di carità con disponibilità e “cuore largo”.
Anche Papa Francesco ripete spesso che è importante insegnare la preghiera ai bambini ed ha affermato che sente tristezza quando i bambini non sanno pregare e non conoscono neppure il segno della croce.
Una domenica, dopo la Messa, sono andata in un villaggio vicino con il mio gruppo di bambini a visitare un uomo anziano e cieco. I bambini avevano riunito i loro pochi risparmi per portare due pacchetti di zucchero, come dono, all’anziano cieco. Grande è stata la sua gioia per questa visita inaspettata e molto gradita. Con lui abbiamo pregato e cantato diversi inni religiosi e spirituali, intonati da lui stesso. Il suo volto era radioso e con generosità dispensava consigli ai bambini, attraverso le parole dei suoi canti e storie di animali.
I ragazzi erano cosi contenti che hanno cominciato a porre domande, per sapere più dettagli e ricevere altri insegnamenti da parte di un uomo tanto saggio. Dai suoi racconti abbiamo colto la gioia che egli aveva sperimentato tanti prima nel vedere l’inizio della chiesa di Mikoke: lui e un altro uomo erano stati i primi cristiani della parrocchia!
Bellissimo è stato l’incontro tra l’anziano e i bambini, molto efficace il confronto tra queste due generazioni, che ha lasciato ciascuno colmo di gioia e riconoscenza.
I bambini sono tornati a casa con la gioia di aver scoperto la storia della loro parrocchia, di aver ricevuto tanti consigli saggi, ed hanno promesso di tornare presto a trovare il loro nuovo amico.