UN CONSIGLIO PREZIOSO

RSD di Grumello del Monte – italia

 I membri del gruppo GIOIA della casa di Grumello del Monte di Bergamo raccontano come stanno affrontando e vincendo la battaglia contro il Covid.

È iniziato un nuovo anno E come sempre gli inizi portano grandi aspettative, si ha voglia di novità, di solito si fanno i famosi “buoni propositi”, intenzioni che poi irrimediabilmente finiscono di scontrarsi con la solita routine, e tornano nel cassetto fino al prossimo anno.
Possiamo dircelo, l’anno non è iniziato nel modo che ci aspettavamo. Non c’è nulla, ormai, che vada nel modo in cui si sperava, perché da due anni si parla, si pensa, si vive, solo e soltanto di Covid, di regole, di divieti, di paure e di rinunce. La paura ha lasciato lo spazio alla stanchezza, e talvolta anche alla noia. Le persone sono stanche, stanche di illudersi che questa situazione possa finire, nel dubbio se torneremo mai alla normalità. E poi, anche questa famosa normalità, siamo sicuri di ricordarcela davvero? A volte crediamo che non tornerà mai.
C’è una nuova “normalità” che ha preso il posto delle vecchie abitudini, in quanto ci siamo adattati.
Le parole POSITIVO e NEGATIVO non hanno più lo stesso significato.
C’è una profonda confusione dentro ciascuno di noi.
State pensando che siamo troppo pessimisti? No di certo. Facciamo un gioco, per una volta, proviamo a ribaltare un po’ le cose.
Siamo consapevoli di vivere in questo Istituto perché la vita fuori, quella che di solito si definisce “normale”, è troppo difficile per noi.
Ci sono cose in cui abbiamo bisogno di farci aiutare.
Eppure, questo vi sconvolgerà, ci sono altre cose in cui noi siamo delle esperte in confronto a voi.
Possiamo insegnarvi molte cose e non potete neanche immaginarlo!
C’è una parola che si usa nel nostro ambiente, negli ultimi anni va molto di moda, si chiama “resilienza”. Che cosa è la resilienza?
In meccanica si definisce come la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. In psicologia la resilienza è la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.
Quindi in questo periodo di Covid, ciò che dovrebbe salvare ognuno di noi è appunto la cosiddetta resilienza.
Avete presente la poesia “La ginestra” di Leopardi?
In due parole descrive come la ginestra, fiore fragile e delicato, coraggiosamente riesca a ricrescere in territori desolati, come avviene per esempio sulle pendici del Vesuvio, anche se destinata a soccombere continuamente ad ogni eruzione, per poi ricrescere nuovamente dalle sue ceneri.
Ecco cosa è la resilienza: C’è qualcuno che sa farlo?
Scusate, in questo, siamo maestre. Ci chiamano disabili, diversamente abili; il concetto è che siamo diversi, speciali, unici, sempre come vi pare, la vita non è stata generosa con noi.
È una lotta da subito, a volte già per sopravvivere, per respirare.
Ogni piccola conquista per noi è una medaglia d’oro vinta alle olimpiadi. Però noi sorridiamo. Sorridiamo perché siamo vivi.
Noi signore del gruppo Gioia, abbiamo una certa età… abbiamo visto passare il mondo da questo Istituto, siamo come quel pianista sull’oceano, che non era mai sceso dalla sua nave.
Pensate che ci spaventi un virus che ci obbliga a rispettare tanti divieti? Sapete a quante cose abbiamo dovuto rinunciare nella nostra vita? Quanti divieti hanno provato ad ostacolarci? Sposarci, fare le mamme, avere un lavoro, decidere da sole.
Certo, lo sappiamo che sono esperienze che non saremmo capaci di sopportare. Sappiamo che il nostro benessere è stare qui.
Qui ci aiutano dove noi facciamo fatica. Lo sappiamo bene, ma questo non vuol dire che accettarlo sia stato facile.
Dobbiamo affidarci ad altri per le decisioni di ogni giorno.
I nostri operatori ci aiutano a fare tutto, entrano nella nostra intimità, sono sempre accanto a noi. Da un lato è un sollievo, ma a volte ci sentiamo mancare l’aria, anche se sappiamo che è necessario.

Se ci affezioniamo troppo sappiamo che sarà una sofferenza salutarsi quando sarà il momento.
E quel momento arriva sempre, perché questa è la nostra casa, ma i nostri operatori a volte cambiano gruppo, cambiano lavoro, si dedicano ai loro bambini… insomma, se ne vanno.
E noi li lasciamo andare, perché abbiamo imparato a non rimanerci più così male. Continuiamo a sorridere.
Davvero pensate ancora che abbiamo dei dubbi su chi vincerà questa battaglia col Covid?
Noi ovviamente. Perché noi combattiamo da tutta la vita. Siamo guerriere esperte. Perciò se volete un consiglio da esperte, su come affrontare questo brutto periodo, la stanchezza e la noia, eccolo: portate pazienza e sorridete.