Gi.Gi.Fest 2022 – NON HO VISSUTO INVANO

Giovani e gioia! Festa nel nome di san Luigi Palazzolo. Sì, sono stati proprio questi gli ingredienti di sabato 18 giugno, giorno dedicato ai giovani tra i vari eventi pensati per la canonizzazione del Palazzolo. Cosa fare, come fare, cosa proporre? Ecco che uno stupendo intreccio tra Suore delle poverelle, alcuni giovani di diverse realtà giovanili della Diocesi di Bergamo e don Francesco Fiorillo della Fraternità San Magno ha dato vita alla giornata pensata per raccontare la santità di San Luigi, ma anche quei piccoli o grandi passi possibili a ciascuno per camminare sulla propria strada verso la santità e credere che è possibile “non vivere invano”.

Ciò che mi resta di questa giornata è una profondissima gratitudine soprattutto perché è stato un momento di condivisione profonda sin dall’inizio, quando si è cercato di mettere insieme e mettersi insieme attorno alla figura del Palazzolo e di “prendersi cura” di altri giovani. L’ascolto della testimonianza di altri giovani che si sono messi a servizio di varie realtà è stato bellissimo, un segno grande per me di quanto il Signore si prenda cura di noi. (Simone)

Mi è rimasto quel meraviglioso intreccio che si è creato: giovani di luoghi, esperienze, storie, anche ferite, differenti che si incontrano e questo, più che un limite, si è trasformato in opportunità e condivisione! La stessa cosa è successa tra noi giovani che abbiamo contribuito all’organizzazione della Gi.Gi.Fest: collaborare tra realtà diocesane diverse è stato davvero molto arricchente! È stata una giornata in cui la diversità ha data vita ad una gioiosa armonia! (Francesca)

Sai cosa fa il cuore? Il cuore pompa il sangue che viene da tutte le parti del corpo e una volta giunto a sé lo lancia verso il suo percorso. Se penso anche solo al movimento che abbiamo compiuto noi giovani durante questa giornata, non posso non pensare a ciò che fisicamente il cuore fa per il corpo. Penso a noi che siamo venuti da vari luoghi e da tante storie di vita diversa e ci siamo ritrovati in un solo punto, un cortile, in pieno sole, ma sotto l’ombra di chi, molto tempo prima, si è fidato della Provvidenza. Proprio noi che, dopo esserci ritrovati, ci siamo sparpagliati per la città alla ricerca di testimonianze da cui prendere ossigeno per poi riunirci di nuovo in un solo punto, da cui, con altri palpiti, ci siamo nuovamente messi in circolazione. (Amelia)

La cosa che mi ha colpito e che mi rincuora è vedere giovani entusiasti che credono e si spendono in qualcosa di “grande”! E alla Gi.Gi.Fest ce n’erano tanti; ragazzi che hanno voglia di crescere ascoltando il bene che parla al cuore. Per quanto mi riguarda poi, mi ha fatto piacere dare una mano, anche se piccola, e coltivare l’amicizia che lega Sermig e Suore delle Poverelle. (Salvatore)

Che aggiungere? Un GRAZIE immenso ai giovani e meno giovani che si sono resi disponibili per raccontare la loro storia, quei passi possibili oggi per scegliere la via della santità.

Un GRAZIE particolarissimo al numeroso e vivace gruppo di adolescenti di Brescia, Capriolo e Rovato che hanno creato e messo in scena delle splendide filastrocche per raccontarci, dal loro punto di vista, San Luigi e le sue suore.

E un GRAZIE a san Luigi, padre di tutti noi, poverelli e poverelle del 2022!