{"id":9237,"date":"2025-04-29T13:21:10","date_gmt":"2025-04-29T13:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/?p=9237"},"modified":"2025-04-29T13:21:10","modified_gmt":"2025-04-29T13:21:10","slug":"come-alberi-sradicati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/2025\/04\/29\/come-alberi-sradicati\/","title":{"rendered":"COME ALBERI SRADICATI"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1170px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-1 fusion-title-text fusion-title-size-six\" style=\"--awb-text-color:#ff9800;--awb-margin-bottom:15px;\"><div class=\"title-sep-container title-sep-container-left fusion-no-large-visibility fusion-no-medium-visibility fusion-no-small-visibility\"><div class=\"title-sep sep- sep-solid\" style=\"border-color:#e2e2e2;\"><\/div><\/div><span class=\"awb-title-spacer fusion-no-large-visibility fusion-no-medium-visibility fusion-no-small-visibility\"><\/span><h6 class=\"fusion-title-heading title-heading-left fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"margin:0;--fontSize:15;--minFontSize:15;line-height:1.54;\"><p style=\"text-align: center;\">Marcello Dominizi<\/p><\/h6><span class=\"awb-title-spacer\"><\/span><div class=\"title-sep-container title-sep-container-right\"><div class=\"title-sep sep- sep-solid\" style=\"border-color:#e2e2e2;\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il radicamento \u00e8 forse il bisogno pi\u00f9 importante e pi\u00f9 misconosciuto dell&#8217;anima umana&#8221;, scrive Simon Weil in uno dei suoi pi\u00f9 famosi scritti sui diritti dell\u2019uomo. Oggi potremmo dire che tutti hanno bisogno di appartenere a qualcosa, di avere una casa, un porto sicuro. Eppure, prima o poi, tutti facciamo l\u2019esperienza dello sradicamento: qualche radice dell\u2019albero della nostra vita viene tagliata da noi o da altri, non importa, ma ci\u00f2 che importa \u00e8 il senso di dolore e disorientamento che questo produce. Il detto africano che ho usato come titolo esprime una saggezza antica e spesso dimenticata: per quanto ci affanniamo a rimanere saldi, la condizione dell\u2019uomo \u00e8 quella di essere sradicato, se non altro dalla morte. L\u2019autore antico della Lettera a Diogneto, parlando dei cristiani, scrive: <em>I cristiani non si distinguono dal resto dell\u2019umanit\u00e0, n\u00e9 per sede, n\u00e9 per lingua, n\u00e9 per usanze. Non abitano in citt\u00e0 particolari\u2026non praticano un modo di vivere straordinario\u2026Dimorano nei loro paesi, ma solo come ospiti temporanei\u2026Per loro ogni paese straniero \u00e8 patria e ogni patria \u00e8 paese straniero.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cristiano ha imparato a riconoscere la propria fragilit\u00e0 di pellegrino su questa terra, un perenne sradicato in cerca di radici, perch\u00e9 ha fede nella risurrezione, nella certezza che questa esperienza terrena \u00e8 solo una parte della vita. Questo lo rende realista, ma anche speranzoso: \u00e8 un cittadino, ma cittadino del mondo. Sa che la propria patria \u00e8 importante, ma \u00e8 pi\u00f9 importante il cammino di fede che sta facendo con l\u2019intera umanit\u00e0 verso una Patria pi\u00f9 grande e definitiva. In questa logica ha una famiglia di appartenenza, ma sente anche l\u2019umanit\u00e0 intera come la propria famiglia. \u00c8 in questo contesto che si comprende molto bene il comandamento della legge di Mos\u00e8 nel libro del Levitico 19,34: \u201cLo straniero che risiede fra voi, lo tratterete come colui che \u00e8 nato fra voi; tu l&#8217;amerai come te stesso, poich\u00e9 anche voi foste stranieri nel paese d&#8217;Egitto\u201d. Curiosamente, il comando non fornisce una ragione religiosa, ma piuttosto esistenziale: anche voi siete stati stranieri, come a dire che la condizione di straniero, sradicato, \u00e8 una fragilit\u00e0 che pu\u00f2 colpire tutti gli uomini. Il cristianesimo, come del resto la legge di Mos\u00e8, riconosce dunque non solo un principio fondamentale della fede nel Dio di Abramo e di Ges\u00f9, ma anche dell\u2019essere umano in quanto tale. In altre parole, si potrebbe dire che nel rifiutare di accogliere chi \u00e8 sradicato non si viene meno a un comandamento, ma si viene meno alla propria umanit\u00e0, si rinnega quel patto di giustizia che lega ogni persona a un altro essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Luigi Palazzolo intendeva tutto questo in modo molto semplice: fare famiglia con i poveri, senza confini precisi, dove i poveri non sono coloro che hanno mancanza di beni, ma tutti coloro che si trovano in uno stato di fragilit\u00e0 o bisogno, di qualunque genere esso sia. \u00c8 per questo che nella Casa Palazzolo di Torre Boldone cerchiamo di fare famiglia con tutti, in particolare con gli stranieri, con gli sradicati di questo mondo, con quei poveri che il Palazzolo ci chiede di considerare nostri figli, fratelli e sorelle. Lo facciamo nella comunit\u00e0 che accoglie minori stranieri non accompagnati, nei Centri diurni che accolgono bambini con disabilit\u00e0 cognitiva o con problemi di comportamento, negli appartamenti per la semi-autonomia di donne vittime di violenza e di giovani stranieri in cerca di integrazione e di un futuro sereno. In un mondo in cui si rischia di perdere i valori propri dell\u2019umanit\u00e0, anche i cristiani fanno fatica, a volte, a distinguere il vero dal falso, il bene dal male. \u00c8 necessario ritrovare la propria umanit\u00e0, la fede e il senso di cittadinanza globale, riconoscendo innanzitutto la propria fragilit\u00e0 per poter accogliere quella altrui e riconoscere nell\u2019altro un compagno di viaggio. Allora lo straniero che accolgo diventa parte della mia famiglia, di quel popolo in cammino verso una sola Patria, e nel cammino anch\u2019io non sar\u00f2 pi\u00f9 solo.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep\" style=\"align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:5px;margin-bottom:5px;width:100%;\"><div class=\"fusion-separator-border sep-single sep-solid\" style=\"--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;\"><\/div><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/rivista-charitas\/\"><strong>Torna alla pagina di Charitas<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":9238,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_price":"","_stock":"","_tribe_ticket_header":"","_tribe_default_ticket_provider":"","_ticket_start_date":"","_ticket_end_date":"","_tribe_ticket_show_description":"","_tribe_ticket_show_not_going":false,"_tribe_ticket_use_global_stock":"","_tribe_ticket_global_stock_level":"","_global_stock_mode":"","_global_stock_cap":"","_tribe_rsvp_for_event":"","_tribe_ticket_going_count":"","_tribe_ticket_not_going_count":"","_tribe_tickets_list":"[]","_tribe_ticket_has_attendee_info_fields":false,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"class_list":["post-9237","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ch-nella-chiesa"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9237"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9240,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9237\/revisions\/9240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}