{"id":9252,"date":"2025-04-29T13:49:05","date_gmt":"2025-04-29T13:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/?p=9252"},"modified":"2025-04-29T13:49:05","modified_gmt":"2025-04-29T13:49:05","slug":"giustizia-come-rinascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/2025\/04\/29\/giustizia-come-rinascita\/","title":{"rendered":"GIUSTIZIA COME\u2026 RINASCITA"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1170px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-1 fusion-title-text fusion-title-size-six\" style=\"--awb-text-color:#ff9800;--awb-margin-bottom:15px;\"><div class=\"title-sep-container title-sep-container-left fusion-no-large-visibility fusion-no-medium-visibility fusion-no-small-visibility\"><div class=\"title-sep sep- sep-solid\" style=\"border-color:#e2e2e2;\"><\/div><\/div><span class=\"awb-title-spacer fusion-no-large-visibility fusion-no-medium-visibility fusion-no-small-visibility\"><\/span><h6 class=\"fusion-title-heading title-heading-left fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"margin:0;--fontSize:15;--minFontSize:15;line-height:1.54;\"><p style=\"text-align: center;\">Suor Carla Fiori<\/p><\/h6><span class=\"awb-title-spacer\"><\/span><div class=\"title-sep-container title-sep-container-right\"><div class=\"title-sep sep- sep-solid\" style=\"border-color:#e2e2e2;\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scampia 22 luglio 2024, ore 22.30: crolla un ballatoio della Vela Celeste. Il bilancio \u00e8 di 3 morti, 13 feriti, di cui molti bambini, e 800 persone sfollate che non torneranno pi\u00f9 nelle loro case.\u00a0Come \u00e8 possibile che alle Vele, dove abitano famiglie numerose, si continui a far vivere le persone in condizioni di vita malsane e pericolose?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, a distanza di 40 anni dalla costruzione di questi palazzi di cemento, non sono stati pi\u00f9 effettuati controlli n\u00e9 interventi di manutenzione. Il degrado \u00e8 stato tollerato, occultato e solo ora, dopo la morte di Roberto, 29 anni, Margherita, 35 anni, e Patrizia, 53 anni, ci si risveglia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gente dice: &#8220;Lo Stato ci ha abbandonato&#8221;, &#8220;non hanno mai fatto la manutenzione&#8221;, &#8220;hanno lasciato che rubassero gli ascensori&#8221;. Sembra incredibile, ma \u00e8 proprio cos\u00ec: in realt\u00e0 gli ascensori non ci sono, o meglio, ci sono gli ingressi delle porte, ma sono vuoti. Immaginate: dover portare la spesa, un passeggino, fino al 14\u00b0 piano\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E purtroppo solo quando si verificano delle tragedie c\u2019\u00e8 un risveglio, ma questo non cancella le responsabilit\u00e0. La domanda \u00e8 lecita: cosa hanno fatto le istituzioni in tutti questi anni? Ora che la tragedia si \u00e8 verificata e le persone non possono pi\u00f9 rientrare nelle proprie abitazioni, le nuove case popolari che avrebbero dovuto essere pronte non ci sono.\u00a0In tutta questa vicenda, di degrado e di tolleranza, non si sente mai parlare di responsabilit\u00e0. La prima grande ingiustizia \u00e8 proprio la mancanza di responsabilit\u00e0: nessuno paga per questo disastro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Vele sono state costruite negli anni &#8217;60, in base alla legge 167 del 1962 che prevedeva la costruzione di case popolari. Un progetto ambizioso, quello dell\u2019architetto Franz Di Salvo, che, ispirandosi alle costruzioni francesi, progett\u00f2 una grande realt\u00e0 abitativa in cui le famiglie potessero vivere come in una citt\u00e0 in miniatura, riproducendo nell\u2019architettura i vicoli della citt\u00e0 di Napoli. Un progetto tradito fin dall\u2019inizio, perch\u00e9 tutti gli spazi pensati per favorire la socializzazione non furono mai realizzati. La seconda grande ingiustizia \u00e8 il tradimento di un progetto pensato per la gente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Vele sono state ultimate nel 1975, ma senza la piazza, il parco verde, il viale alberato, lo spazio attrezzato per i bambini, i negozi, la ludoteca, gli impianti sportivi. Tutti i luoghi di incontro e di servizio non hanno mai visto la luce per mancanza di fondi. \u00c8 rimasto solo ferro e cemento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando sono arrivata a Scampia, ho iniziato a conoscere e frequentare diverse famiglie delle Vele. Ogni volta che entravo, restavo sempre molto colpita da queste strutture fatiscenti: passavo su quei ballatoi camminando un po\u2019 in fretta, con la sensazione che da un momento all&#8217;altro potessero crollare. All\u2019ingresso, spesso, incontravo dei giovani che correvano da una scala all\u2019altra; erano piccoli spacciatori di droga e, al contempo, vittime di questa periferia senza opportunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vero, le Vele nel tempo sono state luoghi di spaccio, di malavita e di tanto altro, ma ci sono anche persone e famiglie oneste che, pur nella fatica, vivono con dignit\u00e0. In queste famiglie ho sempre trovato tanta accoglienza e la bella sorpresa di vedere famiglie giovani con diversi figli. Nonostante le difficili condizioni di vita, la precariet\u00e0 del lavoro e la mancanza di risorse, qui alla vita ci si crede, e questo \u00e8 la conferma che non \u00e8 certo la posizione sociale o l\u2019agiatezza a generare la vita, ma la profonda convinzione della ricchezza e della bellezza della famiglia, valore molto radicato nel popolo napoletano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Condivido la determinazione dell&#8217;attuale giunta comunale, nel procedere in modo deciso alla chiusura delle Vele e nel cercare di ottenere un contributo economico per pagare un nuovo affitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo per\u00f2 pensare che questo sia stato indolore: in un tempo breve di pochi mesi sono state sfrattate circa 300 famiglie, un migliaio di persone, con un impatto molto forte e un&#8217;organizzazione che a volte ha lasciato senza parole: un avviso, alcuni giorni di tempo e poi ti murano l\u2019ingresso della casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le persone \u00e8 stato molto difficile trovare casa e la chiusura delle Vele ha messo in luce alcune ipocrisie: le agenzie, ad esempio, chiedono una busta paga regolare per poter accedere a un affitto, ma qui il lavoro \u00e8 quasi sempre in \u201cnero\u201d e tutti lo sanno, anche le Istituzioni, che per\u00f2 non effettuano controlli. Questa \u00e8 la terza ingiustizia: oltre a non avere pi\u00f9 una casa, si viene anche discriminati nella ricerca di un lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto viene spontaneo chiedersi se abbattere le Vele sia sufficiente per ridare un futuro a questa periferia. Penso proprio di no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul territorio operano da molti anni alcune associazioni che si dedicano a vari settori e che sono una risorsa importante per questo territorio. Tuttavia, tutto ci\u00f2 non basta. Per restituire fiducia e futuro a questa realt\u00e0, \u00e8 necessaria una presenza concreta dello Stato: servono lavoro, servizi sanitari pi\u00f9 accessibili, centri di riabilitazione e sostegno alla disabilit\u00e0, pi\u00f9 scuole, insegnanti di sostegno e tanto altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serve soprattutto una maggiore attenzione alle periferie, ai bambini, ai ragazzi e ai giovani. Abbiamo il dovere di garantire loro un futuro, perch\u00e9 saranno gli adulti e le famiglie di domani.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep\" style=\"align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:5px;margin-bottom:5px;width:100%;\"><div class=\"fusion-separator-border sep-single sep-solid\" style=\"--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;\"><\/div><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/rivista-charitas\/\"><strong>Torna alla pagina di Charitas<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":9253,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_price":"","_stock":"","_tribe_ticket_header":"","_tribe_default_ticket_provider":"","_ticket_start_date":"","_ticket_end_date":"","_tribe_ticket_show_description":"","_tribe_ticket_show_not_going":false,"_tribe_ticket_use_global_stock":"","_tribe_ticket_global_stock_level":"","_global_stock_mode":"","_global_stock_cap":"","_tribe_rsvp_for_event":"","_tribe_ticket_going_count":"","_tribe_ticket_not_going_count":"","_tribe_tickets_list":"[]","_tribe_ticket_has_attendee_info_fields":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-9252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ch-dal-mondo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9252"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9255,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9252\/revisions\/9255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suoredellepoverelle.it\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}