Italia

Dal 1869, anno di nascita della Congregazione, molte sono le case che si sono aperte in risposta ai bisogni emergenti; numerose sono state poi chiuse in seguito al venir meno del bisogno o alla possibilità di affidare il servizio ad altri. Questa dinamicità si constata in particolare durante i due conflitti mondiali, con la presenza delle Suore negli ospedali militari, negli orfanatrofi, nelle parrocchie dei paesi più colpiti dalla guerra.

Attualmente le comunità della Congregazione in Italia sono 45, sparse dal Sud al Nord, e nelle Isole della Sicilia e della Sardegna.

Molteplici sono i campi dove operano le suore; comune denominatore è la risposta ai bisogni emergenti, a cui, per vari motivi, altri non hanno potuto rispondere.

Repubblica Democratica del Congo

Nel giugno del 1950 Padre Giuseppe Greggio, gesuita e missionario nel Congo Belga, è alla ricerca  di una Congregazione religiosa femminile per l’ospedale di Stato, a Kikwit. Questo incontro fortuito apre la Congregazione alla “missione ad gentes”.

Il primo gruppo di Poverelle arriva a Kikwit il 5 maggio 1952. Il contatto con la realtà è brusco. Gli ammalati sono deposti su povere stuoie, accolti in stamberghe diroccate. Le suore cercano di supplire con la carità alla mancanza di strutture e di risorse. Non si danno pace finché, con l’aiuto delle autorità, riescono a ottenere condizioni di vita migliori per tanti fratelli poveri e ammalati.

Il nuovo ospedale, costruito in seguito sarà uno dei più efficienti del Congo.

Per rispondere ai molti bisogni scoperti del territorio, sono state aperte in seguito altre presenze. Oggi nella Repubblica Democratica del Congo ci sono 13 comunità.

 

Costa d’Avorio

La presenza delle Suore delle Poverelle in Costa d’Avorio comincia nel 1974 ad Aboisso. Bisogni emergenti in tutto il contesto sono: accoglienza e cura di numerosi giovani studenti che giungono dai villaggi per frequentare la scuola, educazione di innumerevoli bambini abbandonati a se stessi, accoglienza e assistenza di malati in un ospedale, evangelizzazione a tutti i livelli.

Sono seguite dopo breve tempo altre aperture; ad oggi le comunità in Costa d’Avorio della Congregazione sono 5.

Burkina Faso

La presenza e l’opera delle Poverelle in questa Nazione dell’Africa ha inizio il 28 ottobre 2004. La scelta è motivata dal contesto povero e privo di comunità religiose, ed anche come riconoscenza al Signore per le vocazioni tra le Poverelle già venute da questo territorio, oltre che, a Dio piacendo, come apertura a positivi sviluppi futuri.

Il contesto è rurale, estremamente povero, basato sull’agricoltura e sull’allevamento di asini, mucche e capre, unica ricchezza della gente. Piove raramente e, quando succede, molto violentemente fino a provocare vere e proprie inondazioni che distruggono tutto. I villaggi sono spesso costituito da capanne con frasche e fango.

Successivamente si apre una seconda presenza di Poverelle nella capitale Ouagadougou.

Malawi

Nel 1983 la Congregazione raggiunge un altro stato africano, il Malawi. Nella prima missione a Kankao, Diocesi di Mangochi, le Poverelle iniziano il servizio di assistenza e di promozione ai bambini e ragazzi disabili; si inseriscono nella pastorale parrocchiale, curano la promozione della donna, si dedicano ai malati nel dispensario e alla cura delle mamme per la maternità.

Attualmente operano in Malawi 3 comunità di Poverelle.

Kenya

La prima comunità di Poverelle in Kenya è aperta a Nairobi il 1° settembre 1998.  La Casa, situata nella periferia di Nairobi, accoglie le Iuniori studenti del Malawi e altre Sorelle che apprendono la lingua inglese. Il Vescovo della Diocesi ha indicato come campo apostolico tipico delle Poverelle uno slum, zona poverissima dove si intrecciano povertà ed emarginazione. In seguito il servizio si estende anche ad un altro bisogno urgente del territorio: l’accoglienza di neonati abbandonati.

Nel 2006 le Poverelle aprono la seconda comunità in altro quartiere povero di Nairobi, Gachie, che presenta tutti i problemi delle cinture periferiche delle grandi metropoli.

Brasile

Le Suore delle Poverelle iniziano la presenza missionaria in America Latina nel 1989. La prima casa aperta è in Brasile, a União Da Vitória. Il contesto è di grande povertà: la disoccupazione sempre crescente porta le famiglie a cercare sopravvivenza con il riciclaggio e con lavori saltuari. All’inizio il servizio era rivolto ad adolescenti-giovani in stato di gravidanza, fino alla nascita dei figli e al reinserimento della giovane mamma nella famiglia di origine. Successivamente l’urgenza si è volta all’accoglienza e cura di bambini appartenenti a famiglie povere. Le suore sono attive anche nella pastorale parrocchiale, in quella della “criança” (infanzia) e ultimamente nella pastorale degli idosi (anziani).

Le Poverelle sono oggi presenti in Brasile con 3 comunità.

Perù

Le Suore delle Poverelle approdano in Perù il 28 ottobre 2005, attuando il mandato del Capitolo generale del 2001 che chiedeva di “aprire una comunità in una Nazione dove non eravamo ancora presenti e che avesse le caratteristiche dell’intervenire-adattarsi-ritirarsi come chiede il nostro Carisma”.

Il servizio che svolgono consiste in attività di evangelizzazione, catechesi e opere di misericordia nei quindici villaggi della zona affidata alle Suore.

In seguito viene aperta una seconda comunità a Chiclayo, città nel nord del Perù.